Non perdere il filo

In questo periodo mi sto trovando a dover fare i conti con un “lavoro” che mi sta risucchiando la vitalità e il buon umore. Un lavoro inaspettato e che si è presentato assai più complicato di quanto sembrasse fin da subito. Ma avendolo accettato non potevo più tornare sui miei passi.

Diciamo che sto vedendo la fine avvicinarsi e con lei i respiri si fanno meno pieni di ansia!

Mentre le righe avanzano più lentamente di una lumaca mi accorgo che invece i pensieri avanzano ad una velocità spaventosa e si affastellano, uno sull’altro e si confondono, rotolano come caduti in una scarpata e si mischiano, a volte si schiantano e io quasi sento un dolore attanagliarmi la testa mentre mi accorgo che non ho nessun potere su di loro.

Mi trovo a chiedermi cosa vorrei fare da grande. E sono spiazzata di fronte alla consapevolezza che ormai sono già grande. Ciò che la mia testa e il mio cuore vorrebbero, non è ciò che potranno fare.

E allora cerco di rallentare i pensieri, non li lascio correre a perdifiato a cercare soluzioni per il domani perché lo so che se cerco le soluzioni nel domani perdo il filo delle risposte che mi fornisce l’oggi.